Il Corpo di Santa Rosa

Nel 1998 è iniziata una ricognizione scientifica sul corpo di Santa Rosa (eseguita dal Prof. Luigi Capasso) che ha consentito di accertare il reale stato del Corpo e di aggiornare il sistema conservativo. Con l’occasione è stato possibile rimuovere dalla superficie i molti strati di vernice, cere, e lacche che nel corso degli ultimi secoli si sono stratificati sulla cute. Il Corpo di Santa Rosa, ha dimostrato di essere una mummia naturale in perfetto stato di conservazione,
con cute integra e tanto ben preservata da mostrare ancora tutti i fini dettagli della superficie, come i bulbi dei capelli ed i pori cutanei. Persino le sclere sono ancora così ben conservate da dimostrare il loro originario colore blu. Con i moderni mezzi tecnologici è stato possibile eseguire molti accertamenti e approfondire la conoscenza scientifica del Corpo. Difatti le radiografie hanno dimostrato che gli organi interni più delicati (come fegato ed il cervello) sono perfettamente conservati. Si è altresì accertato che la santa non aveva lo sterno (agenesia congenita dello sterno): una malattia rarissima che, generalmente conduce a morte in età neonatale. Dal punto di vista antropologico lo stato dei denti, delle cartilagini e delle ossa è servito a fornire conferme essenziali riguardo all’età della morte di Santa Rosa. Grazie agli esami radiografici inoltre si è potuto ricostruire l’aspetto più probabile del suo volto. Al termine della ricognizione, il Corpo, liberato da tutti gli interventi artificiali sovrapposti nei secoli, è stato inserito nell’urna sigillata per isolare nel futuro la Mummia dall’ambiente esterno e dal nostro inquinamento.